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4 marzo 2014

La torta di Antonia

Potete dire quello che volete, che la Parodi non fosse una cuoca sopraffina si era capito (dopotutto non lo sono nemmeno io), e gli spunti che da' per salvarci da un improvviso invito a cena sono assolutamente rispettabili, per non dire, a volte, del tutto ingegnosi! 
Vi riporto come esempio la ricetta seguente, è stata fatta e riproposta ormai già tre volte in breve tempo in quel di casa mia, e ogni volta ho voluto apportare una modifica per renderla diversa dalla precedente mantenendo sempre la stessa base.

La torta di Antonia
(liberamente tratta dalla trasmissione di Benedetta Parodi)

Ingredienti per una tortiera da 22cm di diametro
250gr di ricotta
250gr di zucchero
3 uova
80gr di farina
1 bustina di lievito per dolci*
75gr di cacao amaro
100gr di burro**

* ho sostituito la farina + il lievito con farina autolievitante
** ho usato 80gr di burro

Procedimento (tutto mio)
Ho lavorato le uova con lo zucchero utilizzando una frusta a mano, ho poi aggiunto la ricotta, il burro fuso e intiepidito, il cacao e la farina.
Ho imburrato una teglia e ho infornato a 180° per 45minuti, forno statico e prova stecchino, deve uscire con qualche briciolina ancora umida, è il suo buono.

Per la glassa:
Ho scaldato 150ml di panna fresca sul fuoco, ho aggiunto 150gr di cioccolato fondente a pezzettini,1 cucchiaio abbondante di sciroppo di glucosio e del rhum (a piacimento!).
Ho lasciato intiepidire e ho ricoperto la torta decorandola con fiocchi di neve di zucchero.


per le altre varianti:
- ho aggiunto all'impasto delle ciliegie sciroppate e ho spolverizzato la torta finita e ormai fredda con dello zucchero a velo;
- ho utilizzato 50gr di cacao e 30gr di farina di cocco, ho ricoperto con una ganache al cioccolato fondente e ho spolverizzato il tutto con dell'altra farina di cocco.
- ho sostituito il cacao con lo stesso quantitativo di farina di mandorle, ho usato 80gr di burro, ho diminuito la dose di zucchero a 200gr e ho aggiunto il succo di un'arancia, una rivisitazione sorprendente!

La torta si presta a mille rivisitazioni, non abbiate paura a lanciarvi, sbagliare è veramente difficile!
baci!!

21 maggio 2013

la "divina" al cioccolato

E' strano come, a volte, ti ritrovi a raffazzonare un dolce con quello che hai in frigo e il risultato sia sorprendente, tantè che gli amici a cui l'ho proposta a fine cena, l'hanno definita la "divina". 
Che dire, per fortuna mi ero segnata le dosi, e sempre per fortuna, ho una foto terribile fatta con il cellulare per dimostrarvi di cosa sto parlando.
E' veramente buona buona e si prepara in un attimo. La cottura porta via quasi un'oretta, ma ne vale assolutamente la pena.
Se la provate ditemi come vi è venuta!

La divina :-)
la foto non le rende giustizia!
ingredienti
120gr di farina addizionata con lievito (o con mezza bustina di lievito per dolci)
80gr di cioccolato fondente
70gr di burro
3 cucchiai di nutella
130gr di zucchero
3 uova grandi (o 4 piccole)
125gr di ricotta

procedimento:
Sciogliere il burro al microonde con il cioccolato fondente e mettere da parte.
In una terrina mescolare bene la ricotta con lo zucchero, aggiungere le uova, il cioccolato fuso con il burro, la nutella e la farina.
Ricoprire il fondo di una teglia a cerniera da 20cm con la carta forno ed infornare a 180° per 45/50 minuti, vale la prova stecchino ma tenete in considerazione che non dovrà uscire troppo asciutto, se rimane leggermente sporco è il momento giusto di sfornarla!

Rimane molto soffice e umida, potete sostituire il cioccolato con solo nutella, ma io ho preferito smorzare il dolce della stessa aggiungendoci del cioccolato fondentissimo.
Si mangia da sola (se avete fretta) o spolverizzata con zucchero a velo e se non siete a dieta...io ve la consiglio con una pallina di gelato alla vaniglia accanto!
Baci!

18 marzo 2013

Croissant salati alla ricotta, pomodoro e origano

Non so cosa mi è preso, ho forse una malattia preoccupante per la sfoglia ultimamente, dopo il successone dei cornetti sfogliati con poolish del Nanni e il discreto successo dei pain au chocolat di Andante con Gusto, sono tornata da lui e mi vedo questi croissant salati alla ricotta, pomodoro e pepe rosa. Ora, non sono suscettibile, no no, nemmeno influenzabile. Ho preso la ricetta e li ho rifatti con solo una modifica: niente pepe rosa per noi, ma origano. Buonissimi, non potevano non venirmi avendo una così buona fonte.
Riporto pari pari la ricetta dal blog del Nanni, andate da lui per la versione corredata di foto del procedimento.

Croissant alla ricotta, pomodoro e pepe rosa origano
Ingredienti per una ventina di pezzi (io ne ho ottenuti solo 14)


Farina (W330 - io manitoba ma non so se ho fatto bene) 300 gr
Farina (W200 - io semplice 00) 100 gr 
Acqua 120 gr
Lievito compresso 16 gr  (io 4gr di quello disidratato)
Ricotta  60 gr
Passata di pomodoro 80 gr
Zucchero 16 gr
Sale 10 gr
Origano 5gr (lui pepe rosa)
Burro per le girate 240 gr

Procedimento
Impastare farina acqua, passata di pomodoro e lievito, a metà impasto aggiungere sale, zucchero, ricotta e origano (o pepe rosa se vi affidate alla ricetta originale)
L'impasto conviene lasciarlo abbastanza grezzo, poi con le girate date per sfogliare il burro prenderà la struttura necessaria.
Conviene dare subito una forma piatta rettangolare al pastello, avvolgerlo nella pellicola e metterlo a 5° per 12 ore o più (come lui, anche io ca. 20).

Girate
Sfogliare dando intanto un primo giro doppio: sul piano infarinato stendere il pastello freddo a rettangolo, ammorbidire il burro ben freddo anch'esso a rettangolo ma alla grandezza di metà del pastello steso.
Mettere il burro ammorbidito al centro del pastello e richiudere centralmente i due lembi laterali.
Stendere per il senso della lunghezza e ruotare l'impasto di 90°
Ripiegare i due lembi laterali in modo da farli combaciare asimmetricamente, cioè non centralmente, piegare poi esattamente a metà e mettere in frigo avvolto in pellicola a riposare per 60' circa
Riprendere l'impasto stendere a rettangolo e dargli poi una girata semplice, sovrapponendo al centro prima un lembo, poi l'altro.

Lasciar riposare un'ora e dare poi il terzo giro (semplice) procedendo in maniera identica al secondo.
Attendere un paio d'ore e stendere in una striscia alta 20 cm con spessore 3 mm.

Tagliare a triangolo ed arrotolare partendo dalla base,  posare su teglie coperte di carta forno e spennellare subito con uovo sbattuto.
Far lievitare a 25° per 1h e 30', spennellare nuovamente e cuocere a 190° per 15' circa.

6 marzo 2012

frittelle..per ricordare il carnevale con gusto!

Queste frittelle sono state preparate sempre per il famoso buffet dell'ultima domenica di carnevale.
Sono meravigliose, rimangono soffici anche da fredde e riscaldate appena al microonde sono ancora appetitose (se ci arrivano) anche il giorno dopo. La ricetta è stata presa dal blog Di pasta impasta ma, come mio solito, ho aggiustato un pochino a mio piacimento l'elenco degli ingredienti.
Vi assicuro che ne vale la pena farne almeno un pò, magari non limitatevi ad una dose soltanto, abbondate con due e mi ringrazierete ;-)

Frittelle di ricotta e arancia
Ingredienti
480gr di farina
250gr di ricotta vaccina
4 tuorli
130gr di zucchero semolato ultra fine
120ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaino di semi di vaniglia o di estratto naturale
scorza grattuggiata di due arance e il succo di una

olio di arachidi per friggere
zucchero semolato per la finitura

Procedimento
In una ciotola, aiutandosi inizialmente con una forchetta, iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti lasciando il latte per ultimo. Usare poi le mani e formare un impasto che dovrà assomigliare, come consistenza, a quello degli gnocchi.
Prendere l'impasto poco per volta e formare dei rotolini, tagliare infine l'impasto con il coltello e, aiutandosi con una schiumarola, immergere nell'olio caldo una decina di frittelle per volta (io faccio così visto che ho sempre timore di scottarmi). Una volta colorite, scolarle su carta assorbente e rotolarle nello zucchero semolato.

ps: se l'impasto si appiccicasse troppo al piano di lavoro, spolverare quest'ultimo di farina (senza esagerare però)
ciao!